Escursione del 1° maggio - Parco dello STRONE e pale del TIEPOLO

L'escursione del 1° maggio, in forse sino al giorno prima per le previsioni del tempo avverse, si è svolta senza la tanto temuta presenza della pioggia.
Il programma è stato realizzato per intero con la passeggiata nel Parco e la visita di Verolanuova e la vista delle pale del Tiepolo.


 



Al Parco e in piazza a Verolanuova

Il TIEPOLO


















 

 U n   F I O R E   p e r   l' U C R A I N A

Umana Dimora propone questa iniziativa per sostenere AVSI impegnata in tutta Europa in aiuto e sostegno in questo mese per i profughi ucraini. 

Presso la sede di UMANA DIMORA BRESCIA


 
    







Per ulteriori informazioni sugli erbari chiamare 3384339084







 UMANA DIMORA BRESCIA PROPONE 

PER IL 31 MARZO 

UN INCONTRO SULL'ECONOMIA CIRCOLARE

CLIMA, RISCALDAMENTO GLOBALE E CURA DELLA CASA COMUNE

 

Mercoledì 1 settembre, in occasione della Giornata della Custodia del Creato, si è svolto l’incontro su Clima, riscaldamento globale e cura della casa comune organizzato dalla sezione di Brescia dell’Associazione L'Umana Dimora.

Il nostro ringraziamento va a don Carlo Tartari, Vicario episcopale per la pastorale dei Laici della diocesi di Brescia che ha introdotto l’incontro ricordando la centralità dell'enciclica Laudato sì in questo momento storico.

Un ringraziamento anche a Nunzio Lionetti, Presidente nazionale de L’Umana Dimora e ai relatori Giacomo Masato, Guido d’Aloisio, Mario Gargantini intelligentemente coordinati da Ruggero Bontempi.

Infine ricordiamo anche i numerosi alunni dell’Istituto Capirola di Leno che hanno seguito l’incontro.

 

Di seguito il link per riascoltare l’incontro:

 

https://www.youtube.com/watch?v=vcup6DmDTkU

 



GIORNATA PER LA CUSTODIA DEL CREATO

CLIMA, RISCALDAMENTO GLOBALE 

E CURA DELLA CASA COMUNE


Carissimi amici,

in occasione della ‘Giornata per la Custodia del Creato’ l’Associazione Ambientalista L’Umana Dimora di Brescia propone una riflessione su: 


Clima, riscaldamento globale e cura della casa comune. 

 

La conferenza, aperta a tutti, si svolgerà mercoledì 1 Settembre alle ore 21 esclusivamente on-line ed è possibile seguirla sul canale YouTube dell'Associazione:


https://www.youtube.com/watch?v=vcup6DmDTkU

 



 P A S Q U A   2 0 2 1

“Gli uomini, giovani e non più giovani, hanno bisogno ultimamente di una cosa: la certezza della positività del loro tempo, della loro vita, la certezza del loro destino. 

«Cristo è risorto» 

è affermazione della positività del reale; è affermazione amorosa della realtà.”



L’Associazione L’Umana Dimora Bresciaaugura 


BUONA PASQUA 2021 


ai soci, agli amici, ai simpatizzanti e a tutti coloro che seguono le nostre iniziative unitamente all’augurio dell’uscita da questa pandemia che tanto ha fatto e fa soffrire non solo la nostra Nazione, ma tutti i popoli del mondo 

 

5 GIUGNO 2020 - Giornata Mondiale dell'Ambiente

Il 5 giugno 2020 Giornata mondiale dell'ambiente

Questa iniziativa nasce nel 1972 dall’Assemblea delle Nazioni Unite in favore della tutela ambientale e dell’uso sostenibile delle risorse naturali. “E’ il momento per la natura” è il titolo dell’edizione di quest’anno ed è un invito a riflettere sul rapido declino della biodiversità della Terra.



Papa Francesco ci ricorda che le ferite “inflitte alla nostra madre terra sono ferite che sanguinano anche in noi. La cura degli ecosistemi ha bisogno di uno sguardo al futuro, che non rimanga solo nell'immediato, alla ricerca di un guadagno facile e veloce; uno sguardo carico di vita e che cerchi la conservazione a beneficio di tutti”.
Il Papa ci ricorda inoltre che “La tutela dell'ambiente e il rispetto della "biodiversità" del pianeta sono temi che ci riguardano tutti. Non possiamo fingere di essere sani in un mondo che è malato. Non possiamo rimanere muti di fronte al clamore quando vediamo i costi molto elevati della distruzione e dello sfruttamento dell'ecosistema. Non è il momento di continuare a guardare dall'altra parte, indifferenti ai segni di un pianeta che viene saccheggiato e violato dall'avidità del profitto e in nome, più volte, del progresso”.



Anche il Presidente Mattarella parlando di questa giornata ha detto: «Le recenti drammatiche vicende che toccano tutto il nostro pianeta ci impongono di prendere atto del legame imprescindibile che esiste tra l’equilibrio della natura e la nostra sopravvivenza. Per uscire dalle difficoltà che ci troviamo di fronte è proprio della ricerca ciò di cui abbiamo estremo bisogno insieme a politiche lungimiranti che sappiano immaginare e rendere accessibile un futuro prossimo di prosperità sostenibile».


22 maggio 2020 - Giornata Mondiale della Biodiversità

Appello dell’Onu: lavorare insieme per preservare la biodiversità 
necessaria per l’ambiente e la salute delle persone.


 “Le nostre soluzioni sono nella natura”: un messaggio chiaro di speranza quello che arriva all’intera umanità nell’odierna Giornata internazionale della Biodiversità 2020. Ma anche un monito per ri-programmare il futuro in armonia con il creato. 

“Mentre cerchiamo di riprenderci meglio dalla crisi attuale”, sollecita il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, riferendosi alla pandemia del Covid-19, “lavoriamo insieme per preservare la biodiversità” che è indispensabile “per mitigare le perturbazioni climatiche, garantire la sicurezza dell'acqua e degli alimenti e persino prevenire le pandemie”.



Specie animali e vegetali a rischio di estinzione

A livello globale circa il 25 per cento, quasi un quarto di tutte le specie animali e vegetali, è infatti minacciato di estinzione. “La comunità globale – sollecita l’Onu - è chiamata a riesaminare le sue relazioni con il mondo naturale”, a partire dalla certezza che “nonostante tutti i nostri progressi tecnologici, siamo completamente dipendenti da ecosistemi sani e vibranti per la salute, l’acqua, il cibo, le medicine, i vestiti, il carburante, il riparo, l’energia…”.


Anno 2020 occasione per ripensare il futuro

Se il 2020 è stato segnato dalla pandemia, l’Onu auspica che sia anche “un anno di riflessione, opportunità e soluzioni”, prevedendo che ciascuno possa usare “questo tempo per aumentare la capacità di recupero di nazioni e comunità”. “Il 2020 - incoraggia l’Onu - è l'anno in cui, più che mai, il mondo può mostrare una forte volontà” per “abbassare la curva della perdita di biodiversità a beneficio degli esseri umani e di tutta la vita sulla Terra”.

2020 ANNO DELLA LAUDATO SI'

2020, anno Speciale dedicato all’Enciclica Laudato si’. 


Quest’anno si ricorda il quinto anniversario della pubblicazione dell’Enciclica Laudato si'
Il Papa al Regina Coeli di domenica, ha aperto una settimana dedicata all’enciclica nella quale vi saranno iniziative che ricorderanno la cura della “casa comune” e daranno il via, domenica 24 maggio, a un anno dedicato alla cura del Creato.
"In questi tempi di pandemia nei quali siamo più consapevoli dell’importanza della cura della nostra casa comune, auguro che tutta la riflessione e l’impegno comune aiuti a creare e fortificare atteggiamenti costruttivi per la cura del Creato". L'augurio di Papa Francesco 
Un tempo importante che ci richiamerà alla "conversione ecologica". 
“Abbiamo bisogno, soprattutto, di ‘un movimento di popoli’ dal basso, un'alleanza di tutte le persone di buona volontà”, richiama il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, che si richiami con forza alle parole dell’Enciclica, uno “spartiacque che ha richiamato l'attenzione del mondo sullo stato sempre più precario della nostra casa comune”.

50° GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA

50ª Giornata Mondiale della Terra
Mercoledì, 22 aprile 2020

PAPA FRANCESCO

UDIENZA GENERALE dalla Biblioteca del Palazzo Apostolico



Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Oggi celebriamo la 50ª Giornata Mondiale della Terra. È un’opportunità per rinnovare il nostro impegno ad amare la nostra casa comune e prenderci cura di essa e dei membri più deboli della nostra famiglia. Come la tragica pandemia di coronavirus ci sta dimostrando, soltanto insieme e facendoci carico dei più fragili possiamo vincere le sfide globali. La Lettera Enciclica Laudato si’ha proprio questo sottotitolo: “sulla cura della casa comune”. Oggi rifletteremo un po’ insieme su questa responsabilità che caratterizza il «nostro passaggio su questa terra». Dobbiamo crescere nella coscienza della cura della casa comune.
Siamo fatti di materia terrestre, e i frutti della terra sostengono la nostra vita. Ma, come ci ricorda il libro della Genesi, non siamo semplicemente “terrestri”: portiamo in noi anche il soffio vitale che viene da Dio. Viviamo quindi nella casa comune come un’unica famiglia umana e nella biodiversità con le altre creature di Dio. Come imago Dei, immagine di Dio, siamo chiamati ad avere cura e rispetto per tutte le creature e a nutrire amore e compassione per i nostri fratelli e sorelle, specialmente i più deboli, a imitazione dell’amore di Dio per noi, manifestato nel suo Figlio Gesù, che si è fatto uomo per condividere con noi questa situazione e salvarci.
A causa dell’egoismo siamo venuti meno alla nostra responsabilità di custodi e amministratori della terra. «Basta guardare la realtà con sincerità per vedere che c’è un grande deterioramento della nostra casa comune». L’abbiamo inquinata, l’abbiamo depredata, mettendo in pericolo la nostra stessa vita. Per questo, si sono formati vari movimenti internazionali e locali per risvegliare le coscienze. Apprezzo sinceramente queste iniziative, e sarà ancora necessario che i nostri figli scendano in strada per insegnarci ciò che è ovvio, vale a dire che non c’è futuro per noi se distruggiamo l’ambiente che ci sostiene.
Abbiamo mancato nel custodire la terra, nostra casa-giardino, e nel custodire i nostri fratelli. Abbiamo peccato contro la terra, contro il nostro prossimo e, in definitiva, contro il Creatore, il Padre buono che provvede a ciascuno e vuole che viviamo insieme in comunione e prosperità. E come reagisce la terra? C’è un detto spagnolo che è molto chiaro, in questo, e dice così: “Dio perdona sempre; noi uomini perdoniamo alcune volte sì alcune volte no; la terra non perdona mai”. La terra non perdona: se noi abbiamo deteriorato la terra, la risposta sarà molto brutta.
Come possiamo ripristinare un rapporto armonioso con la terra e il resto dell’umanità? Un rapporto armonioso … Tante volte perdiamo la visione della armonia: l’armonia è opera dello Spirito Santo. Anche nella casa comune, nella terra, anche nel nostro rapporto con la gente, con il prossimo, con i più poveri, come possiamo ripristinare questa armonia? Abbiamo bisogno di un modo nuovo di guardare la nostra casa comune. Intendiamoci: essa non è un deposito di risorse da sfruttare. Per noi credenti il mondo naturale è il “Vangelo della Creazione”, che esprime la potenza creatrice di Dio nel plasmare la vita umana e nel far esistere il mondo insieme a quanto contiene per sostenere l’umanità. Il racconto biblico della creazione si conclude così: «Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona». Quando vediamo queste tragedie naturali che sono la risposta della terra al nostro maltrattamento, io penso: “Se io chiedo adesso al Signore cosa ne pensa, non credo che mi dica che è una cosa molto buona”. Siamo stati noi a rovinare l’opera del Signore!
Nel celebrare oggi la Giornata Mondiale della Terra, siamo chiamati a ritrovare il senso del sacro rispetto per la terra, perché essa non è soltanto casa nostra, ma anche casa di Dio. Da ciò scaturisce in noi la consapevolezza di stare su una terra sacra!
Cari fratelli e sorelle, «risvegliamo il senso estetico e contemplativo che Dio ha posto in noi». La profezia della contemplazione è qualcosa che apprendiamo soprattutto dai popoli originari, i quali ci insegnano che non possiamo curare la terra se non l’amiamo e non la rispettiamo. Loro hanno quella saggezza del “buon vivere”, non nel senso di passarsela bene, no: ma del vivere in armonia con la terra. Loro chiamano “il buon vivere” questa armonia.
Nello stesso tempo, abbiamo bisogno di una conversione ecologica che si esprima in azioni concrete. Come famiglia unica e interdipendente, necessitiamo di un piano condiviso per scongiurare le minacce contro la nostra casa comune. «L’interdipendenza ci obbliga a pensare a un solo mondo, ad un progetto comune». Siamo consapevoli dell’importanza di collaborare come comunità internazionale per la protezione della nostra casa comune. Esorto quanti hanno autorità a guidare il processo che condurrà a due importanti Conferenze internazionali: la COP15 sulla Biodiversità a Kunming (Cina) e la COP26 sui Cambiamenti Climatici a Glasgow (Regno Unito). Questi due incontri sono importantissimi.
Vorrei incoraggiare a organizzare interventi concertati anche a livello nazionale e locale. È bene convergere insieme da ogni condizione sociale e dare vita anche a un movimento popolare “dal basso”. La stessa Giornata Mondiale della Terra, che celebriamo oggi, è nata proprio così. Ciascuno di noi può dare il proprio piccolo contributo: «Non bisogna pensare che questi sforzi non cambieranno il mondo. Tali azioni diffondono un bene nella società che sempre produce frutti al di là di quanto si possa constatare, perché provocano in seno a questa terra un bene che tende sempre a diffondersi, a volte invisibilmente». 
In questo tempo pasquale di rinnovamento, impegniamoci ad amare e apprezzare il magnifico dono della terra, nostra casa comune, e a prenderci cura di tutti i membri della famiglia umana. Come fratelli e sorelle quali siamo, supplichiamo insieme il nostro Padre celeste: “Manda il tuo Spirito e rinnova la faccia della terra”.

NATALE 2019



NATALE 2019

"L’avvenimento cristiano ha la forma dell’incontro con una realtà fisica, corporale, fatta di tempo e di spazio. È l’incontro con una realtà presente, vivente, integralmente umana, il cui significato esauriente è quello di essere segno visibile della presenza di Cristo, di Dio-fatto-uomo dentro la precarietà di una fattispecie umana. Questo incontro è ciò che continuamente polarizza il nostro vivere, dà significato e sintesi alla nostra esistenza. Fuori di esso non c’è nessuna sorgente di coscienza di novità nella vita". (Luigi Giussani)

L'Associazione L'Umana Dimora di Brescia
augura a tutti un 
Buon Natale e un sereno 2020

Ferragosto 2019

La serata del 15 agosto a San Michele di Ome, si è svolta con una presenza record di partecipanti: circa 200. Alle 18,30 circa ci siamo trovati nella Chiesina dedicata a San Michele e, prima della celebrazione liturgica, il responsabile del Gruppo Alpini di Ome, Delio Biasutti, ci ha fatto una breve storia della Chiesa e dei lavori che , dalla fine degli anni '80, gli Alpini hanno fatto per ridarle la dignità e lo splendore che si merita.


Dopo la S. Messa il Presidente Valter Ferri ha aggiornato i soci e i simpatizzanti presenti sulla vita dell'Associazione ricordando le novità normative che dall'anno prossimo riguarderanno tutto il terzo settore e raccontando infine i progetti in atto e quelli in programma.
Successivamente abbiamo potuto gustare la grigliata che i volontari hanno preparato, gradita da tutti.





 Visto l'alto numero dei presenti, un po' tutti hanno contribuito a preparare i tavoli, a servire e a rispondere alle varie esigenze. La serata si è conclusa, come tutti gli anni con musica e canti.